C’era una volta un girasole. Sembrava un girasole come gli altri, ma era verde. Sì, avete capito bene, una vera rarità, e non sapeva nemmeno se essere così diverso fosse un bene o un male per lui. Per fortuna, la maggior parte del tempo i suoi compagni girasoli erano troppo occupati per notare la sua verdità e nonostante il suo colore diverso passava per lo più inosservato.

In ogni caso, lui ce la metteva tutta. Ci provava a fingersi come i suoi compagni girasoli, così gialli e solari e belli e dediti al loro compito di inseguire imperterriti il sole, che con i suoi alti e bassi poi non li lasciava fermi un attimo, e a dirla tutta non li guardava nemmeno.

Così trascorrevano le giornate, inseguendo il sole, inseguendo gli altri che inseguivano il sole, e quando cadeva la notte cadeva anche lui con lei, sfinito di fingersi così giallo. A volte persino piangeva, grossi lacrimoni perdeva, fin quasi a perdere con essi tutti i suoi petali verde notte.

Ma un bel giorno conobbe un sole. Beh, non era un vero sole, era più luna, come del resto lui non era un vero girasole ma un girasole più verde. Il sole-luna lo guardò, lo riconobbe così verde e proprio per questo da quel momento in poi non poté più fare a meno di brillare per lui.

Vissero stagioni felici, alimentandosi l’un l’altro e illuminandosi la vita a vicenda. Trascorsero la primavera, la bionda estate, poi l’autunno tenue ed il triste inverno, che quell’anno non sembrò nemmeno tanto triste.

Però finì il bel tempo e le cose cominciarono a peggiorare. Il girasole aveva bisogno di più luce di quella che poteva dargli un sole-luna, e il sole-luna da parte sua soffriva della distanza dal girasole… aveva bisogno di un sole che solcasse il cielo insieme a lui.

Così abbandonò il povero girasole, che a lungo non riuscì più a girare, né giallamente né verdamente. Andava perdendo i suoi bei petali di giorno in giorno, e il suo verde, ed era sicuro che avrebbe finito per sfiorire fino a ingiallire fuori e a seccare dentro.

Ma si sbagliava. Crebbero invece nuovi petali, altri tornarono verdi come prima o più sani e belli, con sfumature di giallo fino all’arancio che mai aveva visto e che nascevano dalle lacrime versate sul verde. Ricominciò anche a girare e più veloce di un tempo, tornando al passo dei suoi compagni girasoli.

Così il girasole verde capì di non aver bisogno di un sole da inseguire, né tantomeno della sua luce per sentirsi fiorire; il suo colore sfumato e le lacrime versate lo rendevano già splendido da solo.

E da quel giorno in poi, brillò di luce propria.

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